bye bye Webhost4life

Lo scorso anno, Webhost4life annunciò una migrazione degli spazi web su una nuova piattaforma. Sembrava essere una buona occasione per migliorare un servizio già abbastanza buono ma, purtroppo, non fu così. I primi account che furono migrati evidenziarono immediatamente una serie di problemi, spesso anche gravi. Una serie di amici che usavano quello spazio in hosting, cominciarono a riscontrare una serie di down, di perdita di dati e di lentezza dei loro siti.

A seguito dei primi disastri, ricevetti una mail dal supporto che le procedure di migrazione sarebbero state sospese fino alla risoluzione dei problemi. Peccato però che, questi problemi, non sono mai stati risolti.

La migrazione avvenne comunque ed io mi ritrovai con il sito funzionante ma a cui mancavano dei post. Ripristino di un backup del Data Base vecchio ed impossibilità di recuperare l’ultima versione fu la laconica risposta che ricevetti dal supporto.

Smaltita la prima incazzatura, ho cercato di recuperare il recuperabile e di adeguarmi alla nuova struttura. Sebbene ci tenga al mio blog, non posso definirla una applicazione critica ed il tempo da dedicare ad una eventuale migrazione scarseggiava. Quello che mi interessava è che fosse on line e mi permettesse di scrivere i miei post. Ma…purtroppo non è stato così.

Sempre più amici mi scrivevano per informarmi dell’irragiungibilità del sito. A dimostrarlo c’è anche questo grafico di analytics:

15-11-2010 12-06-36

Il calo è molto evidente, tanto da non essere imputabile alla sola perdita di interesse verso gli argomenti trattati.

Ma, anche in questo caso, ho cercato di risolvere la cosa evitando un trasferimento. Senza però avere successo.
Le cose che più mi hanno preoccupato (e che poi mi ha dato l’imput decisivo a cambiare società di hosting) sono state 2:

  1. l’impossibilità di amministrare i miei Data Base via Management Studio: Il tool si connetteva regolarmente al server ma i miei Data Base erano invisibili. Questo, accompagnato ad tool on line a dir poco indecente, rendeva di fatto molto problematica la gestione e manutenzione dei siti.
  2. Un errore di configurazione a detta loro irrisolvibile: (adesso non ricordo di preciso qual’era l’errore ma le mie ricerchehanno portato a questa conclusione. Non appena ribecco l’errore aggiorno il post).

A questo punto, la migrazione è stata d’obbligo. Da circa 10 giorni sono passato ad AspNix e non posso che ritenermi (per ora) soddisfatto. Ho già avuto necessità di parlare con il supporto tecnico e sono stati rapidi e precisi nella risoluzione del mio problema.

Mi dispiace aver abbandonato WebHost4life ma, certe decisioni e certe strategie vanno prese con cognizione. Lasciare migliaia di utenti in balia di server che non funzionano, di errori di configurazione, di perdita di dati e di un supporto scadente, non poteva che avere questi risultati.

Ora speriamo solo che anche AspNix non decida di migrare Smile with tongue out