Powered by #WindowsAzure

PoweredByAzure

La migrazione di questo blog su Windows Azure era una di quelle cose che avevo in planning da un po’ di tempo. Avete presente quella voglia, che prende a noi dev, di fare qualcosa di diverso dal solito e di non trovare mai il tempo per farlo? Bene, questa migrazione era esattamente una di quelle attività che hai voglia di fare ma che rimandi.

Al principio avevo deciso di dedicarci un WE ma poi, ieri non ho resistito e mi sono deciso a migrare.

Le premesse sono che questo blog è in WordPress e che non ho conosceze ferrate di php quindi, il timore di dovermi mettere a maneggiare file e configurazioni strane era elevato. Fortunatamente è andato tutto “quasi” liscio, senza particolari problemi.

Il primo step per effettuare la migrazione è quello creare l’istanza di WordPress su Windows Azure.  Lo facciamo dal Management portal scegliendo il sito web dalla raccolta.

24-10-2013 11-16-06

Dalla raccolta scegliamo WordPress e scegliamo le opzioni che più si adattano alle nostre esigenze (DB, nome, Region etc) e le impostazioni del DB.

24-10-2013 11-18-53

24-10-2013 11-20-55

Al termine della procedura guidata, potremmo accedere alla nostra installazione di WordPress ed iniziare ad effettuare la migrazione. Operazione che, in quanto tale, presuppone che ci sia un’altra istanza di WordPress da cui migrare i dati.

Se state creando un nuovo blog, potete saltare questa parte realtiva alla migrazione e passare subito alla gestione dei DNS

La procedura di migrazione è quella che mi ha creato qualche grattacapo. Tra le diverse opzioni disponibili, quella che per me ha funzionato dopo qualche tentativo è stata l’esportazione dei dati da una istanza e l’importazione in quella nuova su Windows Azure. Per farlo, loggatevi al vostro pannello di amministrazione su WordPress ed andate su Tools—>Export, marcando l’opzione All Content. Questo vi permetterà di scaricare il file con l’esportazione di tutti i dati. Se però provate a caricarlo sulla vostra nuova istanza, potreste incappare in 2 problemi:

  • Impossibilità di caricare il file a causa delle dimensioni (se queste superano i 2 MB)
  • Impossibilità di importare una serie (nel mio caso abbastanza corposa) di post

Il primo problema è dovuto alla configurazione del server che limita l’upload a 2 MB. Dopo un po’ di ricerche, ho la soluzione che ha funzionato è stata quella di caricare via FTP un nuovo file chiamato .user.ini con il seguente contenuto:

; Example Settings
display_errors=On
upload_max_filesize=10M

Fatto questo, riavviate il website dalla console di Windows Azure ed il problema ed il primo problema è risolto. Provate quindi a caricare il file usando la procedura di import e verificate il risultato. Se tutti i post sono stati importati, potete passare alla gestione dei DNS. Se, come nel mio caso, l’importazione fallisce per parecchi post (nel mio caso circa 600), allora iniziano i problemi. Innanzitutto vi consiglio si scaricarvi questo plugin http://wordpress.org/plugins/wordpress-reset/, attivarlo e lanciarlo. Questo cancellerà tutti i post che avete importato e disattiverà tutti i plugin scaricati (vi evita di farlo a mano). Dovete poi capire cosa ha impedito l’importazione dei vostri post.

Dalle mie ricerche, i problemi possono essere svariati ma, uno dei principali è che nella nuova installazione mancano dei plugin usati nella vecchia e la procedura di importazione non riesce a ripristinare correttamente i post. In effetti, provando a riallineare la situazione dei plugin (scaricateli, installateli e configurateli) e ripetendo l’operazione, la procedura ha funzionato correttamente permettendomi di importare tutti i post.

Fatto questo, non vi resta che girare i vostri DNS sul nuovo spazio su Windows Azure.  Prima però effettuate un controllo approfondito della nuova installazione. Può risultare molto comodo infatti avere i 2 siti affiancati per verificare che siano presenti tutte le impostazioni e che tutto sia configurato a dovere. Una volta girati i DNS infatti, potrebbe essere complesso recuperare le vecchie informazioni.

Per associare correttamente il nome del dominio al vostro nuovo website, dovrete accedere alla gestione domini sulla console di Windows Azure dal pannello di configurazione del vostro nuovo website.

24-10-2013 11-47-44

Se questa opzione è disabilitata, vuol dire che il vostro website è configurato in modalità free. Per attivare la gestione dei domini, dovrete passare alla modalità shared (condivisa) o standard e lo si fa dal pannello SCALA, settando la modalità più consona per i vostri scopi

24-10-2013 11-52-11

Una volta cliccato sul pulsante di gestione domini, si accederà al form per la configurazione dei nomi di dominio.

24-10-2013 11-53-23

A questo punto, non vi resta che seguire le istruzioni riportate (maggiori info qui) e configurare i CNAME attraverso il vostro provider. Nel mio caso, il dominio è registrato su Aruba e le configurazioni possono essere modificate dal sito http://hosting.aruba.it . Questa operazione serve a verificare che voi abbiate effettivamente il diritto di modificare i DNS per il sito che state configurando.

Effettuata la configurazione, non vi resta che attendere la propagazione del DNS e configurare il vostro nome di dominio associato al tool . Personalmente, per fare tutte le verifiche, ho trovato molto comodo il sito http://dnsquery.org/ .

Completata questa procedura, il vostro sito sarà “up and running” Sorriso

Anche se a descriverla sembra lunga, in realtà i tempi di migrazione sono stati abbastanza veloci. Mettere in piedi il website su Windows Azure porta via pochissimi minuti. L’esportazione e l’importazione, al netto dei problemi riscontrati, porta via non più di 10 minuti (per circa 700 post nel mio caso). Riallineare le istanze di wordpress può essere un po’ più lungo in funzione della quantità di plugin che dovete riconfigurare e delle eventuali customizzazioni che avete fatto. Nel mio caso, avendo personalizzato poco e non avendo una quantità smisurata di plugin, il tempo necessario è stato di una 20ina di minuti.

Quello che porta via più tempo, per una questione puramente “fisiologica” è la gestione del nome del dominio per cui dovrete attendere i tempi di propagazione dei DNS.

Diciamo che, per una installazione di WordPress non troppo complessa come la mia, la migrazione, al netto dei tempi di propagazione del DNS, mi è costata 4 ore. Ma ho dovuto anche individuare e risolvere i problemi di upload e migrazione dei dati.

Tutto sommato, se ripenso a quanto tempo ho dovuto dedicare al precedente cambio di hosting, questa migrazione è stata davvero una passeggiata.

Mi riprometto nei prossimi giorni di fare una verifica sui consumi ed i costi e di riportare le mie considerazioni su questo blog.

,,