State and Notification Broker – Part. 1

Se c’è una cosa che mi piace davvero molto in Windows Mobile 5 e 6 (dal punto di vista dello sviluppatore) sono le “nuove” API chiamate State and Notification Broker.
Grazie ad esse è infatti possibile fare cose che, un tempo, hanno fatto desistere parecchi sviluppatori (data la difficoltà implementativa).

L’esempio che mi piace fare spesso quando parlo di queste API è: “se ho una funzione nel software che deve elaborare una grossa quantità di dati, e la batteria del device è al 15%, che senso ha lanciare la suddetta funzione? Non sarebbe meglio disabilitare direttamente la voce di menù?

Ebbene … è esattamente quello che mostro (dopo un po’ di basi su State and Notification Broker), in questo articolo pubblicato su MSDN:

Nel precedente articolo, abbiamo visto alcune delle novità relative agli strumenti di sviluppo introdotte con l’arrivo di Windows Mobile 6. I nuovi tool rendono estremamente più comodo lo sviluppo di applicazioni per dispositivi mobili ed i recenti sistemi operativi (Windows Mobile 5.0 e 6) permettono di sviluppare applicazioni più complesse esponendo una serie di API.

In questo articolo analizzeremo quella che, in un certo senso, rivoluziona il nostro modo di sviluppare applicazioni e di interagire con il sistema operativo: State and Notification Broker.

Tutti gli argomenti che tratteremo in questo articolo, fanno riferimento a Windows Mobile 6 ma sono compatibili al 100% anche con Windows Mobile 5.0 in quanto queste API non sono sostanzialmente cambiate. Nessuna compatibilità invece con Windows Mobile 2003 (SE) che non espone le suddette API

Queste API, sono inoltre alla base di Mobile Phone Assistant, di cui ho parlato qui.

Link all’articolo: State and Notification Broker – Part. 1

NOTA: ad oggi (07/09/2007) vi segnalo che le le ultime due immagini sono errate. Ho già segnalato la cosa e mi hanno assicurato che dovrebbero sistemarle in giornata Wink.

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