TechEd: tornato a casa

Sono rientrato dal TechEd 2007 ormai da qualche giorno e finalmente trovo un po’ di tempo per raccogliere un po’ le idee e scrivere qualcosa. Da quando sono rientrato infatti, una serie di “tasks” mi sono letteralmente piovuti addosso impedendomi, di fatto, di fermarmi e raccogliere un po’ le idee.

Innanzitutto c’è da dire che il TechEd è davvero una esperienza fantastica, in ogni senso. Ne avevo sempre sentito parlare, soprattutto da Lorenzo ma avendola vissuta in prima persona, posso affermare che quello che si sente dire è solo la minima parte. C’è molto di più!!!

In primo luogo ci sono le persone, quelle che conosci da tempo, quelle che hai appena conosciuto, quelle con cui condividi passioni e lavoro. Persone che, anche se distanti centinaia di Km, quando le ritrovi, è come essersi salutati la sera prima. Persone che non fanno altro che darmi conferma che la distanza non è assolutamente un ostacolo.

Vivere l’esperienza TechEd senza di loro sarebbe certamente stato diverso, quindi …  GRAZIE.

Tecnicamente, non credo si possa aggiungere qualcosa al TechEd. Ti da davvero tanto sul piano professionale. Poter sentir parlare di tecnologia dalle persone che la creano, è impagabile. Personalmente ho seguito sessioni vicine agli argomenti che stò trattando in questo momento ed in tutte, nessuna esclusa, ho trovato spunti e chiarimenti per il lavoro che quotidianamente svolgo. Già questo ripaga ampiamente il costo dell’evento. Per non parlare poi della possibilità di parlare direttamente con persone come Michael Howard (di cui ho una copia del libro autografata Laughing) e di tutti gli altri. E poi vuoi mettere la soddisfazione di incontrare Vittorio Bertocci,  salutarlo con un semplice “ciao Vittorio!” e sentirsi rispondere “ciao Michele, come va?Laughing (ok…ok…per i maligni, non ha letto il mio nome sul badge, il merito è di facebook e di messenger tongue-out).DSC_5396_small

Unico rammarico, riguardo alle sessioni, è la contemporaneità delle stesse. Già preparare la scaletta a tavolino è stato difficile, doverla rivedere direttamente sul campo è stato anche peggio. Ci sono sessioni che non avrei voluto perdermi ma non c’erano alternative (a parte la clonazione). Confido però nei DVD.

La parte più eccitante (in tutti i sensi tongue-out) del TechEd viene la sera, quando finiscono le sessioni ed inizia il “networking“.
Ci si trova in giro con gli amici, si cena insieme, si va in qualche locale, si conoscono persone nuove, ci si diverte (e si dorme poco).

E’ in queste situazioni che scopri quanto persone apparentemente distanti, che incroci magari su qualche blog o su qualche forum, siano in realtà molto vicine e “affini”.

Il mio bilancio del TechEd? POSITIVO, su ogni fronte Smile ed il merito va all’organizzazione, agli speaker e soprattutto ai miei compagni di avventura Smile.

Grazie, e grazie a chi mi ha permesso di partecipare!

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