Può seguirci in questura per favore?

Stasera ero sotto l’ufficio di Tiziana ad aspettarla e, nell’attesa, chattavo con il cell con FrancescoQ quando 2 gentili signori mi si sono avvicinati mostrandomi 2 eloquenti distintivi: Polizia.

Dopo un primo stupore, alla richiesta dei documenti li ho esibiti tranquillamente (mi è già successo qualche controllo così). La cosa che mi ha insospettito sono state alcune domande un po’ particolari tipo che ci facevo lì, chi stavo aspettando (nome e cognome), perchè, dove avevo la macchina etc.
Mi sono preoccupato seriamente quando mi è stato chiesto di seguirli in questura Tongue Tied [:S]. Già… poche parole: “le dispiace spostare l’appuntamento e seguirci in questura?Tongue Tied [:S]

Pochi minuti dopo è scesa Tiziana a cui ho detto solo: “pui aspettarmi un minuto?”. Forse questo ha fatto capire ai due personaggi delle forze dell’ordine (devo comunque dire che sono stati sempre molto cortesi) che non ero io la persona che stavano cercando. L’equivoco è stato chiarito in pochi minuti. Mi hanno spiegato la situazione (che per ovvie ragioni non riporto qui) e ci siamo congedati con un sorriso e questa frase (pronunciata da me): “insomma…la persona sbagliata al posto sbagliato?” ed un loro sorriso con la conclusione… “ed al momento sbagliatoSmile [:)].

Vabbè….bene come è andata ma per 15 lunghi minuti ho capito come ci si può sentire quando si viene seriamente scambiati per altre persone.